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Protezione civile-Ambiente

La legge 24/02/1992 n. 225 istitutiva del Servizio nazionale di Protezione Civile, all'art. 15 racchiudeva in se, anche se non lo esplicitava, lo spirito delle diverse attribuzioni che si è sempre stati soliti assegnare al Sindaco, Autorità locale di protezione civile.

Successivamente, nell'art. 108 del Decreto legislativo 31/03/1998 n. 112, si chiariscono in modo davvero inequivoco le funzioni stabilmente assegnate agli Enti locali in materia di Protezione Civile, sottintendendo davvero, stavolta, l'obbligo per gli Enti e per gli Organi di provvedere alle necessarie attività.

Tali attività, nel Comune di Sarno, non si limitano alla sola gestione dell'emergenza connessa al rischio colate di fango, ma anche ad azioni volte al superamento di altri tipi di rischio, quali quello degli incendi boschivi, degli eventi sismici e di qualsiasi altra emergenza.

In merito, il Servizio Protezione Civile, in considerazione che il presupposto fondamentale per assicurare il successo operativo di azioni di tutela e salvaguardia della popolazione è rappresentato dal grado di conoscenza del territorio, nonché dalla tempestività ed accuratezza delle previsioni e degli interventi, ha posto, tra i suoi obiettivi prioritari, la realizzazione di un database geografico al fine di costruire un sistema di supporto alle decisioni in materia di protezione civile.

In tale contesto è stato realizzato il progetto denominato "S4" - Sistema di Supporto alla Sicurezza del Comune di Sarno.

Il progetto prevede la definizione e realizzazione della componente conoscitiva del territorio mediante l'uso di strumenti tecnologici in grado di percepire la complessità degli elementi che lo compongono (tessuto urbano, viabilità, orografia, vegetazione, etc.) così come di rappresentare la molteplicità dei fenomeni naturali ed antropici che possono innescare situazioni di rischio per la popolazione e per i beni (sismicità, vulcanismo, propensione al dissesto idrogeologico, sorgenti di inquinamento, etc.).

Sono state individuate, quindi, le modalità di reperimento dei dati necessari alla realizzazione del database geografico anche attraverso la stipula di accordi di collaborazione con Enti ed Istituti di ricerca che operano nel settore (Osservatorio Vesuviano, Settore difesa del suolo della Regione Campania, Advanced Computer Systems S.p.a., Geodata s.c.a.r.l., Università di Salerno, Università Federico II di Napoli, Tecnoin Srl, Settore Protezione Civile Regione Campania, Agenzia Spaziale Italiana e Agenzia Spaziale Europea, Istituto Geografico Militare ).

E' stato costituito il database geografico e formato il personale della protezione civile sull'uso del software di gestione dei dati.

L'ulteriore e definitivo sviluppo del progetto consentirà la piena gestione delle emergenze attraverso la costruzione di un Piano di Protezione Civile di tipo dinamico, cioè capace di essere aggiornato in tempo reale, o quasi-reale, secondo le esigenze e le necessità.

Il database del progetto "S4" è direttamente consultabile tramite funzionalità Web GIS nel link di connessione con il server dell'Osservatorio Vesuviano il cui indirizzo è: http://ipf.ov.ingv.it/lgc/index_it.html

Per le attività connesse al rischio incendi boschivi, il Servizio ogni anno predispone programmi volti alla prevenzione e contrasto degli incendi boschivi .

Questo Ente, adempiendo agli obblighi di cui alla Legge 29/10/1993, n. 428, annualmente invia al Ministero dell'Ambiente e alla Regione Campania i dati delle aree percorse dal fuoco riferiti alla Campagna A.I.B., necessari a far scattare i vincoli di inedificabilità previsti dalla Legge n. 47/1975.

Inoltre, alla luce del Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi - 2003, approvato dalla Giunta Regionale nella seduta del 30/05/2003 con la deliberazione n. 1995 (BURC numero speciale del 20/06/2003), questo Ente è tenuto ad una serie di adempimenti in conformità a quanto previsto dall'art. 10, della Legge n. 353/2000 (G.U. n. 280 del 30/11/2000).

Infatti, la citata Legge n. 353/2000 evidenzia il sistema rinnovato di inibizioni di varie attività sui terreni percorsi dalle fiamme e, fra l'altro, retroagisce, imponendo la redazione dei dati relativamente all'ultimo quinquennio.

L'attività di verifica in retrospettiva deve determinare un "apposito catasto" di censimento ufficiale che poi dovrà essere "aggiornato annualmente".

La legge prevede inoltre che "l'elenco dei predetti soprassuoli" deve essere esposto per 30 giorni all'Albo Pretorio comunale, per eventuali osservazioni. Decorso tale termine, il comune valuta le osservazioni presentate ed approva, entro i successivi 60 giorni, gli elenchi definitivi e le relative perimetrazioni.

Per la gestione delle fasi dell'emergenza relative al Rischio Colate di Fango, oltre che per ogni altra emergenza, è stato istituito il Centro Operativo Comunale.

 
Centro Operativo Comunale (C.O.C.)
 
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