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Slitta dal 31 maggio al 31 ottobre prossimo il termine di presentazione di istanza per il condono tributario delle tasse comunali. E' passata in aula consiliare la proposta avanza dall' Assesore alle Finanze dell'Ente Piercamillo Falasca. Il condono tributarioc è a 360 gradi. Al centro della manovra ci sono tutte le imposte non corrisposte fino alla fine del 2005, comprendenti Ici, Tarsu, sanzioni per infrazioni del codice della strada e quant'altro di competenza dell'ente comunale. Per gli evasori totali è prevista una sanatoria che consentirà di mettersi in regola pagando il 50% del carico fiscale comunale dovuto per il solo anno 2005. "Abbiamo proposto - ha spiegato il dottor Falasca - di far slittare i termini di scadenza del condono tributario per le entrate locali. Questo per dare uno stimolo in più ai contribuenti morosi o che evadevano o hanno evaso le imposte che potranno avere la possibilità di pagare solo la sorta capitale per somme già distinte in bilancio, risparmiando interessi e sanzioni". La proposta ha avuto il voto unanime della maggioranza. " Il condono è un provvedimento importantissimo - ha spiegato il presidente dell'assise cittadina Ignazio Ingenito. Io ritengo che questa sia un'occasione per i cittadini che possono mettersi in regola senza pagare sanzioni aggiuntive. Lancio per questo un appello alle diverse categorie di sensibilizzare sull'argomento. Potrebbe essere arrivato il momento per sanare delle situazioni arretrate". L'amministrazione comunale ha messo a punto un piano di comunicazione per far recepire il messaggio al maggior numero di cittadini. Se dovesse essere accettato dai contribuenti, il condono porterebbe enormi vantaggi all'ente sarnese. Questa almeno è la convinzione dell'assessore alle Finanze della giunta Mancusi, del presidente del consiglio comunale Ignazio Ingenito e del consigliere comunale Bruno Liguori. " Abbiamo dovuto affrontare molte reticenze da più parti, ma alla fine siamo giunti a completare una misura fiscale che va incontro all'interesse della classe produttiva della città, costituita in primis da artigiani a commercianti, i quali hanno attraversato un pessimo periodo dal lato delle entrate, trovandosi nell'impossibilità oggettiva di pagare le tasse. Le misure esecutive scattate nei loro confronti hanno però aggravato la situazione economica del paese e di questo, in sede politica, non si può non tener conto".
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