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" Grazie allo Sportello unico per le attività produttive, tempi certi per gli imprenditori". Con queste parole l'assessore alle Attività produttive e Suap del Comune di Sarno, Raimondo Milone, anticipa il suo intervento alla giornata di studi che si svolge oggi, venerdì 18 febbraio, dalle 9.00 alle 18.00, presso la Congrega del SS. Sacramento in Episcopio a Sarno, in piazza Duomo. Il Suap è nato un po' di tempo fa - afferma Milone - ma l'amministrazione comunale, diretta dal sindaco Amilcare Mancusi, ha dato un'accelerata al processo diretto a rendere operativo uno strumento importantissimo per le imprese cittadine. Grazie allo sportello di via San Valentino gli imprenditori potranno inoltrare le istanze per conoscere la fattibilità dei propri progetti. Attualmente c'è già qualche domanda presentata. Il Suap di Sarno si avvale di sei addetti qualificati e di un consulente esterno, oltre che di Enti terzi con cui il Comune ha stipulato alcune convenzioni. Il Denaro intervista l'esponente della giunta Mancusi.Domanda. Assessore Milone cosa rappresenta il Suap per Sarno?Risposta. E' una garanzia per gli imprenditori, mentre per il Comune è la speranza di nuovi investimenti. Il Suap dimostra come l'amministrazione non sia un'entità lontana, ma estremamente vicina a cittadini e imprenditori. La nostra mission è quella di dare risposte puntuali a problemi quotidiani e farlo in tempi certi. Spesso, infatti, l'eccessiva burocrazia blocca chi ha voglia di fare impresa, per questo vogliamo collaborare con le imprese e cercare di annullare i tempi burocratici.D. In che modo l'amministrazione sostiene l'azione del Suap?R. Attraverso un lavoro complesso. Non ci limitiamo ad avviare i procedimenti produttivi, ma promuoviamo un'azione a 360 gradi che va dall'informatizzazione del servizio, con la possibilità di interloquire attraverso un sito internet aggiornato, fino alla messa in opera di un'attività di marketing, per dare maggiori input e stimoli al territorio. L'obiettivo primario è quello di spingere a fare imprenditoria e di affrontare la problematica occupazionale.D. Cosa chiede agli imprenditori?R. Di investire sul territorio, a fronte di un'amministrazione che vuole essere vicina agli imprenditori, quale partner del percorso produttivo. Chiediamo loro di investire a Sarno, una zona strategica sotto l'aspetto logistico, vista la sua vicinanza con i grossi centri campani, quali Napoli, Salerno e Avellino. C'è bisogno di una maggiore attenzione per il nostro territorio da parte delle classi politica e imprenditoriale. Con la sinergia di tutti gli attori in campo è possibile realizzare un nuovo sviluppo per la nostra città, grazie alla presenza di numerose bellezze, dal castello medievale, agli scavi archeologici, al Parco fluviale. D. Quali altre iniziative avete promosso?R. Abbiamo stipulato due convenzioni, una con Assindustria Salerno, tramite il Suap, e una con l'Istituto tecnico commerciale "Guido Dorso". La prima segue il progetto di Assindustria: " Impresa chiama impresa". Un programma di marketing che l'associazione degli industriali ha avviato in collaborazione con Mediacamere per valorizzare il territorio locale e il suo contesto produttivo. Cio' attraverso un'azione sinergica tra imprese, istituzioni e banche. La seconda convenzione è diretta alla formazione scolastica, in vista della realizzazione del Pip e delle richieste delle imprese.
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