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Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 maggio 1998 ha dichiarato lo stato di emergenza nel territorio delle Province Salerno, Avellino e Caserta, colpite dalle avversità atmosferiche e dagli eventi alluvionali del 5 e 6 maggio con conseguenti dissesti idrogeologici, il Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Prefetture delle stesse province, con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha redatto la Pianificazione Interprovinciale di emergenza prevedendo delle specifiche procedure di allarme valide per ogni comune interessato dall'evento e le specifiche misure di protezione civile che devono essere adottate a livello provinciale e comunale dai Prefetti e dai Sindaci.
Tale attività ha richiesto una preliminare indagine conoscitiva da parte dell'Unità Operativa 2.38 Salerno del G.N.D.C.I. che ha effettuato la delimitazione delle aree a rischio colate di fango nel territorio comunale.
Il Piano Interprovinciale, ai sensi dell'art.3, comma 4 dell'Ordinanza Ministeriale n. 3174/2002 e successive modifiche e integrazioni, è stato rimodulato ed adottato con Ordinanza del Commissario di Governo per l'emergenza idrogeologica in Campania n. 2586 del 4 novembre 2002.
Fasi dell'emergenza
Il Piano prevede 4 fasi, così distinte:
- Presidio
- Attenzione
- Preallarme
- Allarme
Tali fasi determinate da soglie pluviometriche, hanno lo scopo di attivare, con sufficiente margine di tempo le previste misure di protezione civile.
Le soglie pluviometriche sono definite in rapporto alle precipitazioni sull'area nell'arco di 24, 48 e 72 ore.
I valori delle suddette soglie sono calcolati, a cadenza prestabilita sulla base della quantità di pioggia cumulata, dal Centro Funzionale (ex Servizio Idrografico e Mareografico - Ufficio Compartimentale di Napoli) che li comunica al Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile - Sala Operativa Regione Campania che a sua volta invia comunicazione al C.O.C. e a tutte le strutture preposte alla gestione dell'emergenza dell'attivazione delle fasi di attenzione, preallarme e allarme al raggiungimento dei valori di soglia.
A ciascun livello di allarme corrisponde una specifica azione da parte dei soggetti coinvolti.
La struttura del Centro Operativo comunale viene attivata dal Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile in Campania - Sala Operativa ogni volta che in uno dei pluviometri di riferimento si raggiunge un valore di precipitazioni misurate pari a 25 mm. Scatta quindi la fase di attenzione.
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