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Il culto di San Michele
Festeggiato l'8 maggio con una solenne processione, San Michele è il Patrono della Città di Sarno. A lui è dedicata la splendida Cattedrale medievale, in cui il grande pittore Angelo Solimena (1630-1716) dipinse, verso la fine del 1600, con la collaborazione del figlio Francesco Solimena (1657-1747) e di Carlo Tucci di Gravina, le meravigliose tele, che tuttora si possono ammirare.
La prima è quella della Peste di Roma, che raffigura la processione che si tenne a Roma durante l'epidemia di peste, che finì per l'intervento dell'Arcangelo Michele. La seconda tela dei Solimena rappresenta l'intervento dell'Arcangelo a favore delle anime del Purgatorio. La terza rappresenta la strage dei soldati di Sennacherib, il quale era un re malvagio, che, disprezzando i doni del Profeta Isaia, combatteva contro Gerusalemme. In alto, grandissima, c'è la figura dell'Arcangelo Michele che leva la sua terribile spada e sotto c'è una massa grandissima di soldati morti e feriti. Bellissima è anche la grande tela centrale dell'Altare Maggiore, dipinta da Angelo Solimena e rappresentante l'Arcangelo Michele che sconfigge il Diavolo, il quale voleva essere come Dio (il nome "Michele", infatti, deriva dall'ebraico "Mi cha el" e significa "Chi può essere come Dio?").
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